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Magnesio e benefici nella donna

Il Magnesio è il quarto minerale essenziale più abbondante e si ritrova per il 99% all’interno delle cellule (per la stragrande maggioranza nelle ossa). E’ oggetto di diversi studi visto il suo, sempre più conosciuto, ruolo attivo nella prevenzione o trattamento di diverse condizioni fisio-patologiche nella donna.

Quale ruolo svolge?

E’ coinvolto come cofattore in centinaia di differenti processi cellulari tra cui:

  • il metabolismo osseo
  • la contrazione muscolare e la trasmissione nervosa
  • la regolazione dei livelli glicemici nel sangue ed effetto sull’azione dell’Insulina
  • effetto protettivo contro l’insorgenza del diabete mellito di tipo II
  • la modulazione della pressione arteriosa
  • la regolazione dell’ormone PTH (paratormone)
  • rilassamento della muscolatura
  • effetto di contrasto dei fattori di rischio cardiovascolari e benefico per la salute cardiaca
  • tanti altri effetti.

Questo piccolo elenco ci consentirà di comprendere meglio le condizioni, scritte di seguito, in cui il magnesio risulta utile.

Fabbisogno giornaliero : 300-320 mg nelle donne non incinte e 350-360 mg durante la gravidanza.

Fonti alimentari: verdure a foglia larga verde, legumi, frutta secca tra cui soprattutto noci pecan e mandorle, semi oleosi, cereali integrali e latte e derivati.

N.B. Alcuni farmaci possono provocarne un decremento: i diuretici, gli antibatterici, gli inibitori di pompa protonica e i contraccettivi orali (in questo caso quindi controllare i suoi livelli ematici oltre quelli di selenio, zinco, acido folico, vitamina B2, B6, B12, C ed E)

MAGNESIO E DONNA 

Partiamo con il dire che in alcuni studi è stato rilevata:

  • una maggior incidenza di deficit di introduzione di magnesio nelle donne piuttosto che negli uomini
  • una riduzione dell’introito con l’avanzare dell’età
  • una maggiore incidenza di queste carenze nelle diete occidentali

IMPORTANTE:il magnesio, insieme al calcio, subisce delle oscillazioni cicliche mensili, che derivano dal flusso degli ormoni del ciclo mestruale. Più precisamente, nella fase follicolare si presentano livelli più elevati di magnesio, mentre nella fase luteale, con il picco di progesterone, si ha un calo, con corrispondente aumento del rapporto calcio/magnesio e quei sintomi tipici del pre-ciclo.

E’ stato osservato in alcuni studi come questo minerale possa avere un ruolo nell’arco dell’intera vita della donna.

Infatti risulterebbe essere benefico in caso di:

  • Sindrome Premestruale (come vi ho spiegato qui), tant’è che è stato dimostrato in alcuni studi che le donne con PMS presentano livelli più bassi di Magnesio all’interno dei loro globuli rossi. Inoltre le donne con deficit nell’assunzione di questo, risentirebbero ancora di più dei sintomi della fase post-ovulatoria del ciclo. Ecco perchè, in alcuni studi, è stato osservato che una supplementazione di Magnesio, da solo o in associazione alla vitamina B6 e per due mesi- come vi spiego qui-, possa essere di notevole effetto per ridurre il quadro sintomatologico della donna affetta da PMS.
  • PCOS.  In uno studio di 33 donne con PCOS è stato osservato che queste assumono meno magnesio e questo deficit è correlato con maggior rischio di insulino-resistenza ed elevati livelli di testosterone, entrambi attori protagonisti della PCOS.
  • Depressione, irritabilità, ansia. E’ stato riscontrato in diversi studi il ruolo benefico di certe forme di Magnesio sull’umore, dato il suo coinvolgimento nella trasmissione nervosa. Infatti mi capita spesso di consigliare una supplementazione di questo in associazione alle vitamina del gruppo B, per incentivare un miglioramento del focus mentale e psico-emotivo, nonchè un calo dei livelli di tensione (pensate anche appunto alla PMS).
  • Emicrania, dismenorrea e dolori muscolari. In tutte e tre le situazioni ovviamente si comprende il ruolo di questo minerale , che ha tra i suoi effetti quello di indurre un rilassamento della muscolatura e un abbassamento della pressione sanguigna.
  • Endometriosi. Essendo questa una patologia infiammatoria estrogeno-dipendente ed essendo il magnesio coinvolto nei processi infiammatori, si può ben comprendere come le sue proprietà mio-rilassanti e anti-infiammatorie portino a miglioramento della condizione.
  • Menopausa. Il calo degli estrogeni, tipico di questa fase della vita della donna, oltre a determinare tutti i sintomi classici (vampate, sudorazione, osteoporosi…) porterebbe, come già accennato prima, a calo dei livelli di magnesio. Una supplementazione di quest’ultimo risulta utile per ridurre le vampate, strettamente correlate alla sindrome metabolica, obesità, IR e fattori di rischio cardiovascolare- tutti fattori su cui abbiamo visto agire il Magnesio- e prevenzione dell’osteoporosi- quasi sempre viene integrato solo il calcio, dimenticando che anche il magnesio è presente in grandi quantità nelle ossa.
  • Fertilità. E’ stato riscontrato in diversi studi il suo effetto positivo nel migliorare il tasso di ovulazione, il successo delle FIVET e di gravidanza.
  • Gravidanza. Risulta protettivo per crampi muscolari e ulteriori studi stanno valutando il suo effetto sull’evitare la pre-eclampsia, il diabete gestazionale e l’ipertenzione gravidica.

Bibliografia

Tonick S., Muneyyirci-Delale O. Magnesium in Women’s Health and Gynecology. April 2016

 https://www.pullingdownthemoon.com/blog/2019/10/magnesium-an-essential-mineral-for-fertility-and-pregnancy/

 

                           

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