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Barbabietola rossa: superfood per la fertilità

Conoscete la barbabietola rossa o rapa rossa (o con il termine inglese #beetroot)?

La Beta vulgaris appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, stessa famiglia della barbabietola da zucchero, ed è utile per cuore, fegato, colon e apparato vascolare. E’ una radice dal sapore particolare e deciso. E’ ancora poco presente sulle nostre tavole ed è un vero peccato, perchè è un tubero dalle innumerevoli proprietà salutari.

Cosa contiene e quali benefici apporta?

E’ ricca in folati e altre vitamine del gruppo B, Vitamina C, E e minerali come Calcio, ferro, potassio ecc. E’ ricca in antociani, a cui deve il suo colore viola-magenta, e resveratrolo, che la rendono un cibo #antiaging.
Alcuni studi ne dimostrano gli effetti benefici su:

  • miglioramento della pressione sanguigna
  • funzione cerebrale e della memoria
  • apparato cardiovascolare
  • flusso sanguigno.

E’ proprio per quest’ultimo effetto benefico che viene considerata un #superfood per #fertilitydiet ed in particolar modo per la preparazione alla #PMA.

Perchè viene considerato un superfood per la fertilità femminile?

Grazie alla presenza di NITRATI, è utilissima per aumentare il flusso sanguigno uterino, ossia convogliare, insieme ad altri alimenti come i mirtilli, una maggior quantità di sangue, nutrienti e ossigeno all’apparato riproduttivo.

Ciò è importante per l’aumento del volume dell’endometrio, quando ci si sta preparando al #transfer di una #FIVET.
Quindi viene consigliato spesso nei protocolli americani di consumarne una porzione al dì sottoforma di smoothie, insieme ad altri alimenti che hanno la stessa funzione, proprio nella finestra temporale che va dal pick up al transfer o anche da prima. Ovviamente tali proprietà sono valide anche in caso di miglioramento della fertilità naturale. Inoltre grazie alla presenza di vitamine antiossidanti è benefica anche per la #fertilitàmaschile. ⁣⁣

Come si conserva e come si pulisce?

Si conserva in frigo e può durare anche a lungo, a volta settimane. Quando si decide di consumarla, bisogna tagliare le radici e sciacquarla bene sotto l’acqua corrente. Poi si può decidere se consumarla da cruda o da cotta, in tante svariate modalità e ricettine, che grazie al suo bellissimo colore viola, diventano molto d’effetto, fantasiose e divertenti.

 

Ricordate che comunque per maneggiarla dovete usare dei guanti, perchè macchia di viola la pelle. 

  • Se si decide di mangiarla da cruda, tagliatela con il pelapatate, appena dopo lavata, e tagliatela a fettine sottili o pezzettini. Una parte potete decidere di congelarla, per poterla poi utilizzare quando più avete voglia, mentre ciò che è fresco potete usarlo per smoothie funzionali e pro-fertilità e salute generale, estratti, insalatone o anche abbinato a formaggi (binomio stupendo).

 

 

  • Se invece decidete di consumarla da cotta, potete cuocerla a vapore, al forno (ci vorrà però almeno un’ora) oppure lessata (ci vogliono circa 30-40′ con prova della forchetta, per capire se è pronta). In questo caso può essere utile lessarla da intera, così la buccia poi verrà molto meglio via. Da cotta si sposa benissimo con dei coloratissimi risotti, orzotti, vellutate invernali, zuppe viola, ma anche come contorno al forno o per burger viola o vegetali oppure come ingrediente superfood in pancakes, brownies, muffin e altre preparazioni dolci.

N.B. Io ad esempio la taglio tutta, una parte la uso cruda, una parte la lesso in modo da poterla usare in colazioni, vellutate o risotti…e se resta una quantità non usata la congelo stesso dopo la cottura.

 

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