PCOS, Uncategorized

PCOS e supplementazione: PARTE I

Oggi nel nuovo articolo per la serie dedicata alla PCOS, parliamo di supplementazione. Spesso si sente parlare solo di Inositolo e infatti di questo importantissimo integratore ve ne ho parlato qui, ma è davvero l’unico utile per il trattamento del quadro sintomatologico di una donna con PCOS? Assolutamente no!

Sarebbe riduttivo pensarla così e fortunatamente gli studi scientifici continuano a dimostrare che sono differenti e vari i minerali, vitamine e derivati fitoterapici ad avere un effetto benefico in questi casi.

Oggi iniziamo a parlare di alcuni di questi e poi ci sarà la seconda parte dedicata sempre a PCOS & supplementazione.

Ovviamente ci tengo ad anticipare e precisare che ogni integrazione deve essere personalizzata e contestualizzata in base alla donna in questione; non improvvisate e non fate combinazioni a casaccio, perchè non è detto che non possano , nel vostro caso, dare problematiche. 

Quali sono i focus delle supplementazioni utili per la sindrome dell’ovaio policistico?

  • Associate sempre e comunque ad una giusta dieta funzionale e ad una corretta attività fisica, agiscono sul migliorare il controllo glicemico e insulinico.
  • riequilibrio degli ormoni sessuali.
  • riduzione dei livelli di infiammazione.
  • Aiuto nella perdita di peso corporeo e nello stoccaggio del grasso adiposo, soprattutto di quello addominale (il più pericoloso, nonchè correlato ad insulino-resistenza).

Quali sono i alcuni minerali e vitamine chiave nel trattamento della PCOS?

  • Il cromo è un nutriente cruciale per questa sindrome: E’ ad oggi il nutriente più studiato nella correlazione con il controllo glicemico; aiuta nel bilanciare i livelli di zuccheri nel sangue, nel miglioramento dell’insulino-sensibilità, nella riduzione del craving di carboidrati e nella perdita di peso corporeo. E’ presente anche negli alimenti, quali i cereali come riso e frumento, ma purtroppo viene perso durante il processo di raffinazione, quindi è facile che si possa andare incontro a deficit di tale minerale. E’ coinvolto nella produzione del GTF (glucose tollerance factor) che aumenta quando si innalza la glicemia e che ottimizza la produzione di insulina da parte del pancreas. Inoltre se si soffre di diabete è stato osservato un più basso livello di tale micronutriente.

 

  • Vitamine del gruppo B: Sono importanti nel trattamento della PCOS. La vitamina B2 aiuta nell’utilizzo di carboidrati, grassi e proteine per trarne energia, quindi attiva il metabolismo e la perdita di peso. La vitamina B3 è un componente del sopracitato GTF. La vitamina B5 aiuta nel controllo del peso corporeo ed è importante nella funzionalità delle ghiandole surrenaliche. La famosa vitamina B6, utile anche in caso di fertilità, lavora sul riequilibrio ormonale e , insieme a B2 e B3, è essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei. Inoltre, insieme al Magnesio e allo zinco, permette di ridurre i livelli di infiammazione sistemica. Fate attenzione ai livelli di vitamina B12 e poi conoscete tutti l’inositolo, che fa parte anch’esso di questa famiglia.

Si consiglia in tal caso un integratore che contenga l’intero pattern di vitamine del gruppo B in forma attiva e biodisponibile.

  • Vitamina D: ve ne ho parlato in relazione alla fertilità qui . E’ fondamentale nel controllo glicemico, nel miglioramento dell’insulino-sensibilità, nella prevenzione del diabete mellito di tipo II, nella riduzione dei livelli infiammatori corporei, nell’aumento dell’assorbimento del calcio a livello intestinale, importante quest’ultimo per uno sviluppo follicolare ottimale e una giusta maturazione degli ovociti.

E’ meglio assumerla in forma di D3 (colecalciferolo), che è il 90% più efficace della forma D2 (ergocalciferolo) .

  • Magnesio: è coinvolto nel metabolismo del glucosio, oltre alle altre innumeroli sue funzioni, di cui vi ho parlato qui, che lo rendono un minerale fondamentale per la nostra salute. E’ stato osservato un deficit di quest’ultimo in donne con PCOS e in caso di forte stress. E’ stata inoltre confermata una forte correlazione tra il Magnesio e l’insulino-resistenza (più alti sono i suoi livelli , più migliora la nostra sensibilità a questo ormone). Inoltre riduce i livelli di prostaglandine pro-infiammatorie.

 

  • Zinco: è un aiuto importantissimo per la PCOS, in quanto supporta la produzione degli ormoni sessuali e tiroidei; inoltre sostiene la funzionalità dell’insulina, migliorando la sensibilità del corpo ad essa, è utile nel controllo glicemico di conseguenza e nel controllo dell’appetito e del senso di sazietà.

Come vedete sono diversi i micronutrienti essenziali nel trattamento e nel miglioramento del quadro clinico della sindrome dell’ovaio policistico. Parlatene con il vostro ginecologo, endocrinologo e/o nutrizionista, per capire quale o quali facciano al caso vostro.

Nel prossimo articolo sulla PCOS, continueremo il viaggio nella supplementazione funzionale per questa sindrome.

Stay tuned!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *