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Ovulazione e alimentazione

Continuiamo a parlare di ciclicità femminile e oggi ci concentriamo sull’ovulazione. L’ovulazione è una fase spettacolare e affascinante e viene infatti definita l’estate del corpo.

In un ciclo fisiologico, l’ovulazione avviene intorno al 14° giorno; tra tutti i follicoli, uno solo ha portato avanti la sua maturazione e viene così definito “follicolo dominante”. Gli ormoni hanno livelli elevati: in particolar modo gli estrogeni raggiungono un picco intorno al 12°, dopo di ché aumenta l’LH (ormone luteinizzante) ed il follicolo scoppia, intorno al 14°, e l’ovocita verrà lasciato libero di andare nelle tube di Fallopio, per essere fecondato. Solitamente dal picco di questo ormone, l’ovulazione si manifesta circa 15-17 h dopo.
In questo modo si apre la finestra fertile di ogni donna, ossia il periodo temporale in cui gli spermatozoi possono fecondare l’ovocita; ma dura davvero solo 1 giorno? No, la cellula uovo è fertile solo per 24 h, ma lo sperma, grazie al muco cervicale, può rimanere in vita fino a 5 giorni. Quindi se avete avuto rapporti intimi 2 giorni prima dell’ovulazione, con il rilascio dell’ovocita e gli spermatozoi ancora in circolo si potrà avere comunque fecondazione. Affascinante vero?

Quali cambiamenti avvengono nella fase ovulatoria?

Aumento della temperatura basale Nella prima parte del mese, la fase follicolare, di cui vi ho parlato qui, si ha temperatura basale più bassa; dopo di chè si assiste a calo forte della temperatura, che poi risale e avviene l’ovulazione; infatti nella seconda fase del ciclo si mantiene più alta (circa + 0.5°), a causa del picco di progesterone. (si parla di andamento bifasico del mese e ci sono grafici che spiegano ciò).

Aumento della produzione del muco cervicale: da quasi assente nella fase follicolare, inizia a diventare più cospicuo per poi avere un caratteristico aspetto filamentoso e appiccicoso (simile all’albume dell’uovo) a ridosso dell’ovulazione stessa.

Come si può quindi monitorare l’arrivo dell’ovulazione?

– rilevazione della temperatura basale per tutto il mese, al mattino, da sdraiata e senza aver neanche parlato o fatto nulla; è una misurazione sublinguale e può presentare dei problemi di efficacia/attendibilità in caso di disequilibri ormonali, PCOS e altre condizioni patologiche. Si ha conferma dell’avvenuta ovulazione se, dopo giorni di tb più bassa, si assiste a picco per almeno 3 giorni consecutivi.

– Cambiamento e aumento del muco cervicale, come spiegato sopra.

– Stick di ovulazione, di cui esistono diversi tipi e che vanno a rilevare il dosaggio urinario degli ormoni sessuali (LH da solo o in associazione agli Estrogeni)
Ovviamente il tutto cambia se si presenta PCOS, disequilibri endocrini vari ed eventuali. Ne parleremo presto in un articolo nuovo.

Come ci sentiamo durante questa fase?

-si possono percepire doloretti e gonfiore addominale, nonché craving di carboidrati e mal di testa. Inoltre un eventuale eccesso di estrogeni può portare alla famosa tensione del seno, che è davvero molto fastidiosa ed è da monitorare.
– L’energia è al massimo, grazie all’aumento della Tb.
– la pelle e i capelli sono più luminosi
– siamo più comunicative, attraenti e social
– siamo letteralmente magnetiche!

Quale sport prediligere?

– Avendo tanta energia, si possono scegliere attività più di impatto come allenamenti ad alta intensità, circuiti o sport di gruppo.

Quali cibi scegliere per aiutare l’ovulazione?

-verdure a foglia verde, verdure amare come il radicchio e il carciofo e alimenti ricchi in fibre, per sostenere il fegato nel detox di estrogeni.
– tanta acqua, che è importante per il trasporto degli ormoni, la giusta consistenza del muco cervicale e per un’ovulazione di qualità
– cereali integrali come quinoa, amaranto e simili                                                                                                                                                                         – proteine salubri come pesce, carne bianca e uova, legumi
– alimenti ricchi in vit del gruppo B, importantissime per i giusti livelli ormonali e per l’impianto uterino
– alimenti ricchi in Zinco, importante per la qualità delle cellule uovo (molluschi, crostacei, alici, cioccolato, avena, mandorle, legumi, semi)
– frutta come melone, cocco, frutti di bosco, fragole                                                                                                                                                                    – altra verdura come finocchi  e melanzane                                                                                                                                                                                     – frutta secca come mandorle e noci pecan e pistacchio

L’obiettivo è nutrire le cellule uovo e fare in modo che avvenga la miglior ovulazione possibile.

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